Cos’è la plusvalenza immobiliare
La plusvalenza immobiliare è il guadagno che deriva dalla vendita di un immobile a un prezzo superiore a quello di acquisto o di costruzione.
In termini pratici:
Plusvalenza = Prezzo di vendita – (Prezzo di acquisto + spese documentate)
Rientra tra i “redditi diversi” (art. 67 del TUIR) ed è soggetta a tassazione se si verificano determinate condizioni.
Quando si paga
La plusvalenza è tassata se la vendita avviene:
- entro 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione dell’immobile;
- salvo che si tratti di abitazione principale (esenzione);
- salvo che l’immobile sia stato ricevuto per successione (esenzione).
👉 Dopo 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione, la vendita è sempre esente da tassazione.
Esenzioni principali
Non si paga l’imposta sulla plusvalenza nei casi di:
- Abitazione principale: se l’immobile è stato adibito a residenza principale per la maggior parte del periodo di possesso.
- Successione: gli immobili ricevuti in eredità sono esenti in ogni caso.
- Altri casi particolari: la normativa e la prassi riconoscono esenzioni anche per importi molto ridotti (plusvalenza inferiore a determinate soglie, es. 15.000 € in alcuni casi particolari segnalati dalla prassi).
Come si calcola
La plusvalenza imponibile è data dalla differenza tra:
- Prezzo di vendita (quanto incassato);
- Prezzo di acquisto o costo di costruzione, aumentato di:
- oneri accessori (notaio, imposte di registro/IVA pagate all’acquisto, commissioni agenzia);
- spese incrementative documentate (ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie).
👉 Non sono invece rilevanti le spese ordinarie (es. spese condominiali correnti).
Come si paga
Due opzioni principali:
Imposta sostitutiva del 26%
- Si sceglie davanti al notaio, al momento del rogito.
- Il notaio trattiene l’imposta e la versa allo Stato.
- Procedura semplice, aliquota fissa.
IRPEF ordinaria
- La plusvalenza si somma agli altri redditi del contribuente.
- Si applicano le aliquote progressive IRPEF.
- Richiede dichiarazione dei redditi.
👉 In entrambi i casi la tassazione si applica solo se la vendita avviene entro 5 anni dall’acquisto/costruzione (salvo esenzioni viste sopra).
Consigli pratici
- Conservare atti di acquisto, ricevute, fatture e bonifici: servono a ridurre la plusvalenza imponibile.
- Valutare con il notaio la convenienza tra imposta sostitutiva (26%) e IRPEF ordinaria.
- Tenere presente che la cessione di immobili ereditati o di abitazione principale non genera tassazione.
- Attenzione ai tempi: se mancano pochi mesi ai 5 anni, attendere può significare esenzione totale.
Fonti per approfondire
- Agenzia delle Entrate – Tassazione plusvalenze immobiliari
Scheda ufficiale AE: spiega quando la plusvalenza è tassata e come optare per l’imposta sostitutiva al 26%. - Idealista – Plusvalenza immobiliare: cos’è e quando si paga (2025)
Articolo aggiornato con focus su regola dei 5 anni, esenzioni ed esempi pratici. - Altroconsumo – Plusvalenza immobiliare
Approfondimento divulgativo sul calcolo, spese deducibili e aliquota 26%. - Switcho – Plusvalenza immobiliare: guida pratica
Sintesi chiara: regola dei 5 anni, aliquote IRPEF e imposta sostitutiva. - Fiscomania – Plusvalenza da cessione di immobili
Riferimenti all’art. 67 TUIR, opzioni fiscali e condizioni di esenzione. - Immobiliare.it – Come si calcola la plusvalenza
Guida pratica: formula di calcolo, esempi, esenzioni e documenti utili. - Gromia – Plusvalenza immobiliare: tassazione e tempistiche
Approfondimento tecnico: base imponibile e tempistiche di tassazione.